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DICHIARAZIONE PRELIMINARE
Consiglio del 22 gennaio


Oggetto: Coca Cola e fiamma olimpica

Mi risulta che a giorni giungerà a Como la fiaccola olimpica.

E' una vergogna che i valori olimpici vengano infangati accettando la sponsorizzazione della multinazionale Coca Cola che, oltre ad essere accusata di attività antisindacale in alcuni Paesi in via di sviluppo, adesso prova anche in Italia ad attaccare i diritti di chi lavora.

Come denuncia la Federazione Italiana dei grossisti e distributori di bevande, circa 200 aziende che danno lavoro a quasi 20.000 dipendenti sono a rischio, in quanto Coca Cola Italia vuole smantellare questa rete di distribuzione per "agire in proprio", e a tal fine ha investito 55 milioni di Euro assumendo 520 dipendenti (notizia riportata da Liberazione del 21 gennaio).

E' noto che, a causa di questa sciagurata sponsorizzazione, la fiaccola viene accompagnata quasi ovunque da manifestazioni di protesta, assolutamente non violente ma molto fastidiose per i mercanti nel tempio che governano lo sport italiano e per il comitato organizzatore delle olimpiadi targato Fiat.

Confido nel Presidente Carioni, esponente di un partito che - a parole - si oppone ai poteri forti, affinchè vada a ricevere la fiaccola facendosi interprete, non dico dei problemi sindacali della Colombia (sappiamo che non ha molta attenzione per gli extracomunitari) ma almeno dei problemi delle piccole aziende italiane, alcune delle quali operano proprio sul nostro territorio.

Massimo Patrignani
(Consigliere provinciale PRC di Como)