Cuba
condanna il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni. Da
oltre quarant’anni negli Stati Uniti –come risulta anche da
documenti del Governo statunitense, ora declassificati– vengono
progettate, finanziate, promosse, favorite e attuate azioni contro Cuba
che vanno dall’invasione armata all’assassinio dei dirigenti
della Rivoluzione, dagli attentati contro persone o beni alla diffusione
di malattie epidemiche, dalle trasmissioni radio-televisive illegali che
incitano a commettere atti criminali o di guerra, al finanziamento e all’addestramento
di gruppi paramilitari per azioni armate sul territorio cubano. Tutto
questo è terrorismo. A
Miami, nella Florida, sono stati incarcerati cinque cittadini cubani che
raccoglievano informazioni sui gruppi paramilitari e sulle attività
della mafia cubano-americana, per prevenire atti di terrorismo e difendere
il proprio popolo dalle aggressioni e dalla morte. L’accusa nei
loro confronti è stata quella di avere messo in pericolo la sicurezza
nazionale degli Stati Uniti. Come
se questo non bastasse, gli Stati Uniti hanno inserito Cuba nella lista
degli 80 paesi che, secondo loro, hanno connivenze con il terrorismo:
siamo arrivati alla situazione incredibile per cui negli Stati Uniti,
dove da decenni si organizza il terrorismo contro Cuba con la complicità
di apparati dello Stato (la C.I.A.) vengono condannati cittadini cubani
che indagavano su piani terroristici e sono giudicati, dalla giustizia
nordamericana, come terroristi. Per
questi motivi, ci impegniamo in una campagna di solidarietà con
i cinque cittadini cubani ingiustamente incarcerati negli Stati Uniti
e lanciamo un appello per sostenere ogni possibile iniziativa per la loro
liberazione. |